I vincitori, i menzionati e i finalisti dell’edizione 2020 del Premio Schiavazzi

Un racconto per voci che apre uno squarcio sull’impatto che la pandemia ha avuto sulle vite delle donne che affrontano la procreazione assistita: è questo il tema del podcast “Frustrazione assistita”, di Emanuele Granelli e Cristina Mastronicola, che ha vinto la quarta edizione del Premio di giornalismo Vera Schiavazzi.

Oltre al vincitore, infatti, la giuria ha premiato due opere con la menzione speciale. Si tratta di “Oltre le quinte”, un video-racconto sulle difficoltà che sta attraversando il mondo del teatro a seguito dell’emergenza Covid, realizzato da Pietro Adami e Francesco Bonaduce, e di “Disuguaglianze e precarietà: il futuro traballante della scuola 2021”, un webdoc firmato da Maria Gabriella Mazzeo, Virginia Nesi e Ilaria Quattrone.

Il premio per l’opera vincitrice è di 3000 euro, ma quest’anno tutti e tre i lavori selezionati dalla Giuria sono stati valorizzati con una nuova iniziativa per coltivare la memoria di Vera Schiavazzi e le sue idee, il “Bosco di Vera”: ad ogni vincitore sarà donato e dedicato un albero che ricorderà, con una speciale etichetta, la giornalista scomparsa cinque anni fa.

I vincitori

EMANUELE GRANELLI | CRISTIANA MASTRONICOLA: ex allievo del Master in giornalismo “Giorgio Bocca” di Torino ed ex allieva della Scuola di giornalismo Radiotelevisiva di Perugia

Podcast “Frustrazione assistita” ascolta il podcast clicca qui

MOTIVAZIONE: L’assegnazione del Premio al lavoro di Emanuele Granelli e Cristiana Mastrocola si fonda principalmente su due ordini di considerazioni. Il primo è strettamente attinente alla qualità del prodotto giornalistico presentato. Il secondo al legame con uno dei temi d’interesse di Vera Schiavazzi, tra le prime in Italia ad occuparsi di procreazione assistita.

La Giuria ha apprezzato la capacità di coniugare l’attualità della dramma originato dalla pandemia del Covid 19, con una problematica, quella della procreazione assistita, di per sé già fonte di apprensione, di tensione emotiva per i protagonisti che la vivono. Granelli e Mastrocola hanno colto uno spicchio di realtà umana nel periodo del lockdown che nella sua peculiarità diventa emblematico di una sfasatura creatasi in quei mesi tra una malattia, quella del coronavirus, che ha costretto all’immobilità e la vita che comunque va avanti, chiede di andare avanti. Nella frase “Il Covid ha messo da parte tutto il resto”, con cui il servizio sintetizza il racconto della storia, si esplicita il tentativo, ben riuscito in questo caso, di accendere i riflettori su uno di quei vissuti che l’informazione assorbita dall’emergenza, ha trascurato. Capacità d’indagine, originalità e un’esposizione sobria ed equilibrata, hanno costituito gli ingredienti vincenti.

Le menzioni speciali

PIETRO ADAMI | FRANCESCO BONADUCE ex allievi della Scuola di giornalismo Radiotelevisiva di Perugia

Videoreportage “Oltre le quinte”

MOTIVAZIONE: Il reportage “Oltre le quinte” realizzato da Pietro Adami e Francesco Bonaduce con buona competenza tecnica, ha il merito di accendere un riflettore sulla crisi prodotta nel mondo dello spettacolo dalla pandemia che ha chiuso i teatri ma anche i cinema e le sale da concerto. Una crisi della quale fanno le spese le migliaia di lavoratori del settore che si sono ritrovati senza fonte di reddito e senza alcuna certezza su quando potranno tornare ad averla. La scelta dei testimoni dimostra conoscenza del settore. Efficace e originale il montaggio, il reportage ottiene lo scopo di catturare l’attenzione con un messaggio chiaro, semplice che riesce però a tenersi sempre lontano dalla banalità.

MARIA GABRIELLA MAZZEO | VIRGINIA NESI | ILARIA QUATTRONE, studentesse del Master in Giornalismo Biennale della IULM, Milano

Webdoc “Disuguaglianze e precarietà: il futuro traballante della scuola 2021” Leggi il web doc clicca qui

MOTIVAZIONE: Il prodotto editoriale proposto, un webdoc, realizzato da Maria Gabriella Mazzeo, Virginia Nesi e Ilaria Quattrone “Disuguaglianze e precarietà: il futuro traballante della scuola” è un lavoro completo che merita una menzione per la cura attraverso la quale è stato concepito e costruito. Non è un semplice articolo corredato da dati e spunti di riflessione, ma un prodotto multicanale che attraverso i rimandi e gli approfondimenti sul tema descrive la scuola, uno dei luoghi simbolo al centro dell’emergenza pandemica, in tutte le sue criticità e speranze. Dati, interviste, localizzazioni sono utilizzati come percorsi informativi per descrivere come disuguaglianze e precarietà siano realtà alle quali, non solo nell’ambito formativo e educativo, il nostro Paese in tutte le sue articolazioni politico-istituzionali, economico, culturali e soprattutto sociali deve dare risposte.


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